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EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 – DISPOSIZIONI DAL 17 MAGGIO 2020

 

DISPOSIZIONI URGENTI PER IL CONTENIMENTO DEL CONTAGIO SULL'INTERO TERRITORIO NAZIONALE - DPCM 17/05/2020

 

Firmato il DPCM 17 maggio 2020 con le misure per il contenimento dell'emergenza COVID-19, valido, su tutto il territorio nazionale, da lunedì 18 maggio fino a domenica 14 giugno.

 

 

 

Allegati:

EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 – DISPOSIZIONI DAL 10 APRILE 2020

 

DISPOSIZIONI URGENTI PER IL CONTENIMENTO DEL CONTAGIO SULL'INTERO TERRITORIO NAZIONALE - DPCM 10/04/2020

 
Il provvedimento, che prolunga il "lockdown Coronavirus" fino al 3 maggio 2020, contiene misure di contenimento del contagio per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali. In allegato rendiamo disponibile in formato word (utilizzabili per avvisi informativi alla cittadinanza come richiesto dall'art. 3) l'articolo 2 del decreto ed altri documenti utili.
Ricordiamo di verificare le eventuali misure di contenimento più restrittive adottate dalle Regioni.
Allegati:

L'art.2 del DPCM 10 aprile 2020 prolunga la sospensione di tutte le attività produttive industriali e commerciali ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 3 (codici ATECO autorizzati ad operare, che comunque può essere modificato in corso d'opera con DM del MISE).

La tabella riepilogativa

Protocollo di sicurezza da rispettare Le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali.
Attività sospese e possibilità di accesso ai locali aziendali
  • per le attività produttive sospese è ammesso, previa comunicazione al Prefetto, l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione.
  • è consentita, previa comunicazione al Prefetto, la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture.
Smart working
  • lo smart working è la modalità prioritaria sia per le PA (resta fermo quanto previsto dall'art.87 del decreto-legge 18/2020 e dall’art.1 del DPCM 10 aprile 2020) che per le attività commerciali e i servizi professionali;
  • le attività produttive sospese in conseguenza delle disposizioni del presente articolo possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile.
Attività consentite
  • attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all'allegato 3, nonché delle filiere delle attività dell'industria dell'aerospazio, della difesa e delle altre attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale, autorizzate alla continuazione, e dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali. Il Prefetto, sentito il Presidente della regione interessata, può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni (PREVIA COMUNICAZIONE AL PREFETTO della provncia ove sono ubicate le attività, che può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni. Fino all'adozione dei provvedimenti di sospensione dell'attività, l’attività è legittimamente esercitata sulla base della comunicazione resa);
  • attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonché servizi essenziali di cui alla legge 146/1990, fermo restando quanto previsto dall’art. 1 per i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura, nonché per i servizi che riguardano l’istruzione;
  • l'attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari;
  • le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo (PREVIA COMUNICAZIONE AL PREFETTO della provncia ove sono ubicate le attività, che può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni. Fino all'adozione dei provvedimenti di sospensione dell'attività, l’attività è legittimamente esercitata sulla base della comunicazione resa);
  • l'attività dei predetti impianti finalizzata a garantire l'erogazione di un servizio pubblico essenziale;
  • le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, incluse le lavorazioni, gli impianti, i materiali, i servizi e le infrastrutture essenziali per la sicurezza nazionale e il soccorso pubblico, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale (PREVIA COMUNICAZIONE AL PREFETTO della provincia ove sono ubicate le attività produttive).
  • le disposizioni producono effetto dalla data del 14 aprile 2020 e sono efficaci fino al 3 maggio 2020;
  • dal 14 aprile 2020 cessano di produrre effetti i DPCM 8 marzo 2020, 9 marzo 2020, 11 marzo 2020, 22 marzo 2020 e 1° aprile 2020.
  • si continuano ad applicare le misure di contenimento più restrittive adottate dalle Regioni, anche d’intesa con il Ministro della Salute, relativamente a specifiche aree del territorio regionale.

 

 

EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 – DISPOSIZIONI DAL 26 APRILE 2020

 

DISPOSIZIONI URGENTI PER IL CONTENIMENTO DEL CONTAGIO SULL'INTERO TERRITORIO NAZIONALE - DPCM 26/04/2020

 

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il nuovo DPCM del 26 aprile 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.108 del 27 aprile 2020. Le novità introdotte da questo provvedimento avranno valenza dal 4 maggio 2020 per le successive due settimane (fino al 17 maggio 2020 compreso).

Segnaliamo, in merito, che:

  • resta l'obbligo dell'autocertificazione - che però sarà aggiornata - per gli spostamenti all'interno della regione di appartenenza, motivati per esigenze di lavoro, necessità, salute e visita ai parenti/familiari senza creare assembramento;
  • gli spostamenti fuori Regione saranno invece consentiti per motivi di lavoro, di salute, di urgenza e per il rientro presso propria abitazione;
  • le mascherine sono obbligatorie nel momento in cui non si riesce a garantire in maniera continuativa il mantenimento della distanza di sicurezza
  • grazie ad una nota interministeriale Lavoro-Salute-Sviluppo Economico, ripartono subito (da lunedì 27 aprile 2020) le attività produttive e industriali prevalentemente votate all'export e i cantieri per carceri, scuole, presidi sanitari, case popolari e per la difesa dal dissesto idrogeologico, solo se in condizioni di rispettare i protocolli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro firmati dal Governo e da tutte le parti sociali il 24 aprile (allegato al DPCM in oggetto), inviando una comunicazione ai Prefetti;
  • dal 4 maggio 2020 ripartiranno una serie di attività produttive e commerciali indicate nell'Allegato 3 - CODICI ATECO;
  • i datori di lavoro privati possono continuare ad applicare il lavoro agile a ogni rapporto subordinato, anche in assenza di accordi individuali. Si raccomanda ancora, anche nel pubblico impiego, di promuovere la fruizione di periodi di congedo ordinario e ferie. Per le attività professionali si raccomanda sempre il ricorso allo smart working ove possibile e l’assunzione di protocolli di sicurezza anti-contagio, nonché «l’adozione di strumenti di protezione individuale» laddove non si possa rispettare la distanza di un metro;
  • le attività commerciali al dettaglio diverse da quelle già autorizzate (che sono generi alimentari, igiene della persona, edicole, farmacie e parafarmacie, tabaccai, librerie, negozi di vestiti per bambini e neonati) restano sospese (fino al 17 maggio 2020 compreso), così come i mercati. Ovunque va rispettata la distanza di un metro. E' consentita però la ristorazione da asporto, con l’obbligo di rimanere a distanza di un metro, di non consumare i prodotti nei locali e di non sostare nelle immediate vicinanze degli esercizi;
  • rientri in Italia: chi entra nel Paese dovrà consegnare al vettore dell’imbarco una dichiarazione contenente i motivi del viaggio e l’indirizzo della dimora dove dovranno osservare, anche se asintomatici, un periodo di 14 giorni di isolamento fiduciario, comunicando immediatamente la loro presenza al Dipartimento di prevenzione della Asl. Le regole valgono anche per chi sbarca da navi da crociera;
  • sarà consentito l’accesso ai parchi pubblici rispettando la distanza ma vanno interdette le aree gioco per bambini. In tal senso i sindaci possono decidere in autonomia se precludere l’ingresso qualora non sia possibile far rispettare le norme di sicurezza, evitare assembramenti o chiudere le aree giochi;
  • per quel che riguarda l'attività motoria e sportiva, dal 4 maggio 2020 può ripartire l'attività motoria individuale (camminare, da soli o con i conviventi/figli) anche distante da casa ma mantenendo le distanze di 1 metro. Dal 4 maggio 2020 via libera anche ad allenamenti dei professionisti per le discipline individuali;
  • restano chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado.

Tutti i protocolli allegati al DPCM

Segnaliamo che, allegati al DPCM, sono contenuti una serie di documenti molto importanti:

  • il Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19 aggiornato al 24 aprile 2020;
  • il Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nei cantieri;
  • il Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel settore del trasporto e della logistica;
  • le linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del covid-19 in materia di trasporto pubblico (per singole modalità di trasporto);
  • scheda sui principi per il monitoraggio del rischio sanitario.

 

 

Allegati:

EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 – DISPOSIZIONI DAL 1 APRILE 2020

 

DISPOSIZIONI URGENTI PER IL CONTENIMENTO DEL CONTAGIO SULL'INTERO TERRITORIO NAZIONALE - DPCM 01/04/2020

Il Ministro della Salute Speranza e il premier Conte hanno ufficializzato il DPCM di proroga al 13 aprile 2020 dello stop ad attività economiche e spostamenti.

Allegati:

 
 

Il cosiddetto "lockdown Coronavirus" italiano proseguirà almeno fino al 13 aprile 2020 (lunedì di Pasquetta). Lo ha reso noto, in un'informativa al Senato resa nella mattinata del 1° aprile 2020, il Ministro della Salute Roberto Speranza, che ha anticipato il premier Giuseppe Conte intervenuto poi nella serata da Palazzo Chigi, dopo la firma del DPCM del 1° aprile 2020 - i cui effetti si produrranno a partire dal 4 aprile 2020 - sulla proroga delle misure restrittive anti-Covid19, originariamente in 'scadenza' il 3 aprile 2020.

Nello specifico, viene prolungata l'efficacia dei DPCM del 8911 e 22 marzo 2020, dell'ordinanza del 20 marzo 2020 del Ministero della Salute e dell'ordinanza del 28 marzo 2020 del Ministero della Salute di concerto con il MIT (sui rientri in Italia).

Di fatto, quindi, proseguono sia la chiusura di negozi, bar e ristoranti sia gli stop di molte attività produttive, oltre alla limitazione della circolazione delle persone, se non per i soliti motivi di lavoro, salute o necessità. Anche le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse almeno fino al 13 aprile 2020.

 

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